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Tutto quello che c’è da sapere sui documenti indispensabili per ottenere un nuovo certificato di registrazione

Abbiamo appena comprato un'auto usata, il venditore ci porge il libretto di circolazione barrato, e la domanda arriva: quali documenti raccogliere per che…

Femme consultant les documents nécessaires pour obtenir une nouvelle carte grise à son bureau à domicile
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Abbiamo appena acquistato un’auto usata, il venditore ci porge il libretto di circolazione barrato, e la domanda sorge: quali documenti raccogliere affinché la pratica venga accettata al primo colpo? Un documento mancante o scaduto è sufficiente a bloccare la richiesta per diverse settimane. È meglio conoscere ogni pezzo richiesto, comprese quelle che cambiano a seconda della situazione, prima di avviare la procedura sul sito dell’ANTS.

Codice di cessione e certificato di non opposto: i documenti che si dimenticano per primi

La maggior parte dei rifiuti della pratica non deriva da un’oblio del documento d’identità. Proviene da due documenti meno noti: il codice di cessione e il certificato di situazione amministrativa, spesso chiamato certificato di non opposto.

Il codice di cessione viene generato quando il precedente proprietario dichiara la vendita online sul sito dell’ANTS. Senza questo codice, la richiesta di immatricolazione non può andare a buon fine. Se il venditore non ha completato la sua dichiarazione, ci si trova bloccati. In tal caso, bisogna sollecitarlo affinché termini la procedura, oppure rivolgersi a un professionista abilitato che può gestire la pratica a partire dal libretto di circolazione barrato e dal certificato di cessione cartaceo (CERFA 15776).

Il certificato di situazione amministrativa dimostra che il veicolo non è gravato né da un opposto né da un gage. Si recupera gratuitamente sul sito del Ministero dell’Interno. È valido per un periodo limitato, quindi lo si scarica all’ultimo momento, proprio prima di costituire il fascicolo.

Il complesso di documenti da fornire per un libretto di circolazione varia a seconda che si acquisti un veicolo nuovo o usato, ma questi due pezzi sono quelli che generano il maggior numero di blocchi nel caso dell’usato.

Uomo che presenta il suo fascicolo di documenti per una richiesta di libretto di circolazione in prefettura

Giustificativo di residenza per libretto di circolazione: la regola di freschezza che si indurisce

Si pensa spesso che una bolletta dell’elettricità dell’anno in corso sia sufficiente. In pratica, l’amministrazione richiede un giustificativo di residenza di meno di sei mesi, e i controlli su questo punto si sono intensificati negli ultimi anni.

I documenti accettati rimangono classici:

  • Bolletta energetica (elettricità, gas), dell’acqua o del telefono fisso datata da meno di sei mesi
  • Avviso di imposizione o di non imposizione dell’anno in corso o dell’anno precedente
  • Ricevuta d’affitto emessa da un locatore o da un ente sociale, non scritta a mano
  • Attestato di assicurazione casa che menziona l’indirizzo dell’abitazione

Se si è ospitati da un terzo, bisogna aggiungere un’attestazione di ospitalità scritta a mano, una copia del documento d’identità dell’ospitante e un giustificativo di residenza a suo nome.

Controllo tecnico e attestato di assicurazione: due trappole di validità

Per un veicolo usato di oltre quattro anni, il controllo tecnico deve risalire a meno di sei mesi al momento della presentazione della pratica. Un controllo effettuato sette mesi prima, anche se favorevole, sarà rifiutato. Si verifica la data prima di avviare la procedura, non dopo.

L’attestato di assicurazione, invece, deve coprire il veicolo al giorno della richiesta di immatricolazione. Un promemoria di assicurazione provvisoria è sufficiente se la carta definitiva non è ancora emessa, a condizione che il numero di immatricolazione o il numero di formula vi compaia.

Il caso del veicolo importato

Un veicolo acquistato all’estero richiede un certificato di conformità europeo (COC) rilasciato dal costruttore. Questo documento dimostra che il modello rispetta le normative di omologazione in vigore in Francia. Senza COC, bisogna passare attraverso una ricezione a titolo isolato presso la DREAL, una procedura più lunga e costosa. I tempi di ottenimento del COC variano a seconda delle marche, ma è prudente considerare diverse settimane.

Vista piatta dei documenti indispensabili per l'ottenimento di un nuovo libretto di circolazione in Francia

Archiviazione dei documenti da parte dei professionisti abilitati: cosa è cambiato nel 2026

Quando si affida la propria richiesta a un fornitore di libretti di circolazione (officina, piattaforma online), si trasmettono i propri giustificativi tramite un mandato CERFA 15757. Da un decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 26 luglio 2026, le regole di conservazione di questi documenti sono state seriamente rafforzate.

I professionisti abilitati al Sistema di Immatricolazione dei Veicoli (SIV) devono ora archiviare ogni documento in una cassaforte digitale conforme alla norma NF Z 42-020 per cinque anni. Lo Stato può accedervi in caso di controllo. Le convenzioni di abilitazione non vengono più rinnovate automaticamente: ogni rinnovo impone un riesame del professionista.

Concretamente, ciò significa che i nostri documenti d’identità, giustificativi di residenza e mandati sono tracciati e conservati in modo sicuro. È una garanzia aggiuntiva contro le frodi all’immatricolazione, ma anche un punto da tenere a mente se si trasmettono documenti sensibili a un fornitore di cui non si è verificata l’abilitazione.

Verificare che un fornitore sia realmente abilitato

Prima di affidare il proprio fascicolo, si può controllare l’abilitazione di un professionista direttamente sul sito dell’ANTS. Un fornitore non abilitato non può registrare legalmente una richiesta di immatricolazione. La verifica richiede pochi minuti e evita di perdere i propri documenti o di pagare per un servizio che non andrà a buon fine.

Riepilogo del fascicolo di immatricolazione secondo il tipo di veicolo

Documento del fascicolo Veicolo nuovo Veicolo usato
Richiesta di certificato di immatricolazione (CERFA 13750) Sì Sì
Documento d’identità valido Sì Sì
Giustificativo di residenza di meno di 6 mesi Sì Sì
Attestato di assicurazione Sì Sì
Patente di guida (categoria corrispondente) Sì Sì
Certificato di cessione (CERFA 15776) e codice di cessione No Sì
Libretto di circolazione barrato del precedente proprietario No Sì
Certificato di situazione amministrativa (non opposto) No Sì
Controllo tecnico di meno di 6 mesi No Sì (se veicolo di oltre 4 anni)
Certificato di conformità (COC) o ricezione DREAL Fornito dal concessionario Se veicolo importato

Il termine legale per presentare la richiesta dopo l’acquisto rimane fissato a un mese. Oltre, si è soggetti a una multa forfettaria. Un fascicolo completo fin dall’inizio, con ogni documento aggiornato e nel formato corretto, rimane l’unico modo affidabile per rispettare questo termine senza solleciti né rifiuti.

Tutto quello che c’è da sapere sui documenti indispensabili per ottenere un nuovo certificato di registrazione